DISTANZA

Per molto tempo si giudicano gli altri con severità.

Si vedono le contraddizioni, le incoerenze, le promesse non mantenute. Si ascoltano parole più grandi delle vite che dovrebbero sostenerle.

Solo più tardi si scopre che la realtà è meno semplice.

Molte persone parlano da un luogo in cui non sono ancora arrivate. Non descrivono ciò che sono. Descrivono ciò che cercano di diventare. Tra l’intenzione e la forma compiuta esiste una distanza. A volte breve. A volte immensa.

Quasi nessuno coincide perfettamente con i propri principi. Ognuno custodisce uno scarto tra ciò che comprende e ciò che riesce a vivere. Alcuni lo vedono. Altri no.

Ed è qui che tutto cambia.

Non è la perfezione a rendere possibile una trasformazione. È la consapevolezza. Solo chi riconosce la propria distanza può accorciarla.

Il cambiamento non nasce da grandi visioni. Nasce dalla lenta modifica delle persone che abitano il mondo. Le strutture, le culture cambiano quando cambiano le persone che le attraversano.

Per questo ogni trasformazione comincia in silenzio.

Quando qualcuno smette di raccontarsi una storia comoda. Quando guarda senza difese ciò che è. Quando sceglie di vedere.

Non accade all’improvviso. Accade lentamente, quasi senza accorgersene.

Eppure un giorno si potrebbe scoprire che qualcosa è cambiato.

Perché qualcuno ha trovato il coraggio di riconoscere la distanza che portava dentro di sé. E di percorrerla.