Ci sono cambiamenti che riconosciamo subito. Hanno il volto degli eventi, delle rotture, delle perdite evidenti. Altri invece si compiono lentamente, senza lasciare un momento preciso a cui attribuirne l'inizio. Spesso sono proprio questi a trasformare più profondamente il nostro modo di abitare il mondo e di stare accanto agli altri. Questo pensiero nasce da … Continua a leggere LE FORME DELLA MANCANZA
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LEALTÀ
Una serie di situazioni vissute in rapida sequenza mi hanno portato a cercare quello spazio necessario utile a fermarsi. Non una crisi sopraggiunta. Più facilmente un accumulo: piccoli episodi che, osservati insieme, rivelavano una forma. E quella forma aveva qualcosa a che fare con la lealtà nel suo senso più autentico. Ho iniziato a chiedermi, … Continua a leggere LEALTÀ
SPOSTAMENTI
Scrivo spesso ispirato da situazioni che mi hanno toccato in profondità. Situazioni che possono sorprendere ancora quando la vita ha imboccato la strada che privilegia esperienza e ragione garantendo quell'equilibrio che nelle fasi più leggere del percorso possono venire a mancare. Provo così a riflettere su quelle relazioni che si svelano realmente solo quando cambiano … Continua a leggere SPOSTAMENTI
LEGGEREZZA
Per quasi tutta la vita si prova a costruire qualcosa. Un centro di gravità, forse. Un posto che regga. Solo molto tardi si capisce che non è quello il cammino. Si attraversano certi amori senza possederli davvero, il dolore senza evitarlo, le persone senza proteggersi. Ogni incontro lascia addosso una traccia. Ogni perdita resta dentro … Continua a leggere LEGGEREZZA
LA DISSONANZA
Per molto tempo ho creduto che il disagio dovesse avere una causa riconoscibile. Un evento, una svolta, qualcosa a cui dare un nome e una data. Non è quasi mai così. Penso a quanti, arrivati a un certo punto, si accorgono di stare vivendo una vita che funziona. E avvertono lo stesso qualcosa che li … Continua a leggere LA DISSONANZA
LA COMPLICITÀ ORDINARIA
C'è un momento in cui il potere smette di dissimularsi. Il linguaggio dell'autorità perde le sue mediazioni, restano solo gli ordini. Anche i volti lasciano cadere le maschere. I conflitti si mostrano per ciò che sono: spartizioni, non guerre. Eppure dilaga qualcosa che somiglia all'assuefazione. Chi dovrebbe alzarsi in piedi si piega, si abitua, a … Continua a leggere LA COMPLICITÀ ORDINARIA
CIÒ CHE RESTA
Ci sono cose che si vedono solo quando sei abbastanza vicino da non poter più guardare dall'altra parte. La morte di qualcuno che ha contato, che ha percorso un tratto di strada con te, o che ha incrociato la tua in modo profondo, non porta solo assenza. Porta anche qualcosa che non sai come chiamare. … Continua a leggere CIÒ CHE RESTA
Ciao Babbo
Ciao Babbo. Potevi fermarti ancora qualche giorno, ma tu sei fatto cosi. Sai, penso che la morte di un padre non chiuda soltanto una vita. Muove anche ciò che in quella vita è rimasto in sospeso, ciò che ha ferito, ciò che ha formato, ciò che non ha mai trovato una composizione definitiva. Ci sono … Continua a leggere Ciao Babbo
LA VOCE CHE INSISTE
Per mesi una voce dentro, difficile da mettere a fuoco. Non un pensiero preciso. Piuttosto una pressione costante, un sentire che torna ogni giorno con la stessa ostinazione, senza alzare il tono. Ci vuole tempo per riconoscere certi messaggi. Non perché siano oscuri, ma perché chiedono qualcosa che non siamo ancora pronti a concedere. Poi … Continua a leggere LA VOCE CHE INSISTE
LA CONTRAZIONE DELLA COSCIENZA È PIÙ PERICOLOSA DELL’ESPANSIONE DEL POTERE
Ragiono spesso sulle fasi del tempo storico attuale, sapendo quanto non si lascino attraversare con leggerezza. Non perché chiedano necessariamente risposte immediate, ma perché impongono una forma diversa di presenza. Ci obbligano, in qualche modo, a misurare la qualità del nostro sguardo, la tenuta della nostra coscienza, il grado di verità con cui siamo ancora … Continua a leggere LA CONTRAZIONE DELLA COSCIENZA È PIÙ PERICOLOSA DELL’ESPANSIONE DEL POTERE









